Traumi dentali: sintomi e rimedi

20 Aprile 2022
trauma dentale

I traumi dentali sono degli eventi accidentali, come cadute, urti, incidenti, che possono ledere in modo grave o lieve la struttura ossea e gengivale del dente riducendone la funzionalità (articolazione e masticazione) oltre che compromettere esteticamente i lineamenti del viso e/o il sorriso.

In questa breve guida cercheremo di trattare in modo esaustivo questo argomento specificando:

  • La tipologia dei traumi dentali: cercheremo di darne una classificazione.
  • Sintomatologia del trauma: come rendersi conto che abbiamo subito un trauma anche a livello dentale (a volte non è così immediato).
  • Come intervenire se si è subito un trauma dentale dipendendo dall’evento accidentale.

 

Tipologia dei traumi dentali

I traumi dentali possono interessare non solo i bambini ma anche gli adulti. Molti di questi traumi infatti avvengono mentre si pratica un qualche sport. Anche se il trauma dentale lo subisce un bambino con una dentizione decidua, questa situazione non è comunque da sottovalutare in quanto, a volte, le ripercussioni di un trauma a un dente si possono presentare anche diversi anni dopo.

I traumi dentali possono essere suddivisi in due grandi aree:

  1. Traumi che interessano il dente e le sue componenti: smalto, dentina e cemento
  2. Traumi che interessano i tessuti che sostengono il dente: gengiva, legamento e struttura ossea

Nel primo caso quindi sono riconducibile tutte le fratture, scheggiature sino alla perdita accidentale del dente o di più denti. Le fratture possono interessare la corona, la radice così come lo smalto. Possono coinvolgere anche la polpa e la dentina.

Nel secondo caso, invece, le fratture interessano elementi non visibili esternamente e sono quindi le più pericolose perché, se non dovutamente trattate potrebbero portare a infezioni, dolore diffuso e gonfiori.

I traumi possono essere classificati anche in:

  • Diretti (l’evento ha colpito l’arcata dentale);
  • Indiretti quando la caduta, l’incidente o urto ha colpito una parte del viso (non necessariamente la bocca) che ha ripercussioni sull’arcata dentale, come ad esempio il mento.
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La sintomatologia dei traumi dentali

Se il trauma dentale rientra nella prima casistica sarà abbastanza evidente: probabilmente, a seconda dell’incidente subito, potrete perdere sangue, perdere dei denti o subire delle fratture o scheggiature. Nel caso invece in cui il trauma interessi i tessuti che sostengono il dente, potreste notare un cambiamento di colore dello smalto del dente. Il cambiamento potrebbe rivelare un principio di necrosi. Oppure potreste avvertire un dente meno stabile, che alla pressione esercitata dalla lingua si muova anche solo impercettibilmente.

A volte, alcuni pazienti lamentano un dolore acuto a un dente che non riescono a individuare e che appare sano. Questo può succedere quando la frattura non si è verificata nella parte esterna del dente ma all’interno. Un esame radiografico potrà aiutare l’odontoiatra a valutare la situazione.

Se si trascura un trauma dentale si possono avere conseguenze anche a distanza di tempo e alcune di queste potrebbero essere anche molto gravi:

  • Calcificazioni dovute alla sostanza reattiva che si calcifica lì dove si è subito il trauma;
  • Infezioni periradicolari. Può portare a ascessi, cisti e granulomi fino a compromettere l’osso;
  • Anchilosi ovvero una graduale fusione tra osso e dente dove la radice del dente diviene tutt’uno con l’osso alveolare. Questa patologia è comunque più rara ma non impossibile.

 

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Come intervenire quando si ha subito un trauma dentale

È buona norma, indipendentemente dalla gravità del trauma e soprattutto anche nel caso in cui non si vedano effetti sulla dentatura, chiedere urgentemente una visita odontoiatrica o andare al pronto soccorso sempre e comunque anche se non si stesse perdendo molto sangue. Se la perdita di sangue è copiosa cercate di rimanere calmi sapendo che i tessuti gengivali sono quelli che, anche in caso di ferite di piccola entità, presentano un forte sanguinamento.

Se si perdono dei denti, cercate di recuperarli e di metterli a bagno in una soluzione fisiologica, nel latte o di tenerli semplicemente in bocca per mantenere le cellule del dente in vita e recatevi urgentemente dal vostro dentista.

Per riparare un dente scheggiato, il dentista potrebbe semplicemente smussare o limare il dente qualora la scheggiatura fosse molto piccola. Se invece il dente risulta più corto rispetto agli altri allora potrebbe ‘ricostruire’ la parte mancante. Questa procedura però non si esegue sui molari in quanto la pressione della masticazione potrebbe far saltare la ricostruzione.

Quando la frattura è più seria lasciando ben poco dente, allora si può intervenire con una corona dentale o capsula.

Naturalmente è d’obbligo che sia il dentista a comprendere la natura e gli effetti del trauma sull’arcata dentaria e decidere come è meglio intervenire. Sarà opportuno, a periodi regolari, farsi visitare l’arcata traumatizzata per monitorare che tutto si stia evolvendo al meglio.

 

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