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24 Giugno 2022

Odontoiatra, dentista, igienista dentale: la gente comune fatica a comprendere la differenza (se esiste) tra queste figure importanti. In questo articolo ci occuperemo di fare chiarezza mostrando la differenza tra odontoiatra e dentista e tra dentista e igienista dentale. Vedremo le mansioni di quest’ultima, se è un medico e quando è bene rivolgersi all’igienista dentale. 

Differenza tra odontoiatra e dentista

In realtà c’è ben poca differenza a parte il percorso di studi per arrivare ad svolgere la stessa attività: prendersi cura del cavo orale nelle sue molteplici affezioni: dalla semplice otturazione di una carie agli interventi chirurgici più complessi su bocca e arcate dentali propri dell’implantologia e odontostomatologia. Il dentista si è laureato in Medicina e Chirurgia e si è specializzato in Odontostomatologia mentre l’odontoiatra si è laureato in Odontoiatria e protesi dentale. Quindi, lo ripetiamo, entrambi si occupano di prevenire, diagnosticare e curare le patologie più comuni ma anche le più complesse del cavo orale. Chi è invece la nuova figura dell’igienista dentale?

Differenza tra igienista dentale e dentista

L’igienista dentale non è una figura nuova. Nasce in Italia nel 1976 con un corso di due anni ma fatica ad essere riconosciuto. Nel 1981 nasce la AIDI, l’Associazione Igienisti Dentali Italiani e nel 1989 questa associazione è l’unico membro che rappresenti l’Italia all’interno della Federazione Internazionale Igienisti Dentali. È solo nel 1988 attraverso il Decreto Ministeriale n. 30, 26 gennaio, che viene riconosciuta giuridicamente la figura professionale dell’igienista dentale. 

Di cosa si occupa l’igienista dentale e quali sono le differenze tra questi e un dentista? L’igienista dentale è assimilabile a un operatore sanitario che ha conseguito un titolo accademico in Igiene Dentale e si occupa in particolare della prevenzione delle affezioni oro-dentali. All’igienista possono essere date indicazioni dal dentista o dall’odontoiatra. Lavora anche in assenza del dentista e/o in collaborazione con questi. 

Quindi l’igienista dentale è un medico? Essendo un laureato è Dottore in Igiene mentale ma non è un medico ovvero non può effettuare interventi di nessun genere nella bocca dei pazienti in quanto non è odontoiatra o dentista. In sostanza, possiamo affermare che il dentista può eseguire anche i compiti che assolve l’igienista dentale mentre non è vero l’inverso ovvero l’igienista non può sanare carie, valutare lo stato di salute dell’arcata dentale, effettuare operazioni dentali semplici (come quelle di togliere un dente) o più complesse (come gli interventi di implantologia).

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Cosa fa l’igienista dentale 

L’igienista dentale si occupa della prevenzione e la terapia del cavo orale, in particolare: 

  • Si occupa della igiene orale (pulizia dei denti detta anche detartrasi o ablazione del tartaro)
  • Ha il compito di educare il paziente su come pulire i denti in modo efficacie
  • Può consigliare la giusta alimentazione
  • Compila la cartella clinica collaborando con l’odontoiatra o dentista

Quando rivolgersi all’igienista dentale a Roma

Non esiste una regola valida per tutti. Ognuno di noi è unico con le sue esigenze e una condizione specifica di salute dentale. Generalmente parlando però, si può dire che è buona norma prendere appuntamento ogni 6 mesi per una detartrasi o anche una volta all’anno

Questa durata può variare in presenza di patologie serie del dente (piorrea, mala occlusione o infiammazioni gengivali) e quindi potrebbe essere necessario procedere a un trattamento professionale di pulizia del cavo orale ogni 3-4 mesi

Questi interventi di detartrasi o pulizia dei denti non devono in nessun caso sostituire la quotidiana pulizia dei denti tramite spazzolino e dentifricio insieme a filo interdentale, fondamentali per la corretta salute della nostra bocca, tuttavia si possono affiancare come ulteriore mezzo per la prevenzione delle patologie orali più comuni come depositi di placca e batteri.

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24 Giugno 2022

La sedazione cosciente effettuata dal dentista è una tecnica ormai diffusa utilizzata per alleviare nel paziente particolarmente inquieto e fobico (in relazione a tutto ciò che ha a che fare con il dentista) l’ansia o la forte preoccupazione. In cosa consiste la sedazione cosciente? Può essere usata anche nei pazienti più piccoli? Si verificano effetti collaterali? Può essere pericolosa? Cercheremo di rispondere a tutte queste domande in modo che possiate farvi un’idea della potenzialità di questa tecnica. 

Sedazione Cosciente: definizione

La sedazione cosciente dal dentista, chiamata a volte anche sedo anestesia cosciente consiste nella somministrazione di alcuni farmaci utilizzati per indurre uno stato di rilassamento e serenità mantenendo il paziente comunque cosciente e collaborativo. Solitamente per la sedazione cosciente i farmaci utilizzati sono una miscela di ossigeno e protossido d’azoto che vengono inalati dal paziente attraverso una mascherina durante tutta la durata della seduta. 

Quando conviene utilizzare la sedazione cosciente dal dentista?

La sedazione cosciente non viene sempre utilizzata: di fronte a un paziente tranquillo e collaborativo, può bastare una semplice anestesia per liminare il dolore e procedere con il trattamento

In quali casi invece può rendersi opportuno per il dentista intervenire con la sedazione cosciente? 

L’utilizzo di questa tecnica è appropriato ogniqualvolta il dentista si trova di fronte a un paziente estremamente ansioso e non collaborativo. La tecnica infatti consente al paziente di superare i suoi forti timori che, in alcuni casi estremi (odontofobia), possono impedire all’individuo di sottoporsi alle necessarie cure dentali arrivando a peggiorare notevolmente la salute del cavo orale. La sedazione rende più collaborativo il paziente ritrovandosi come in un dormi veglia, in uno stato di semi incoscienza dove paura, ansia e stress sono ridotte al minimo o eliminate completamente. 

Anche di fronte a pazienti aventi seri problemi di salute come cardiopatie, ipertensioni o epilessia o altri casi in cui il paziente ha problemi cognitivi intellettivi (persone autistiche, iperattivi) la sedazione cosciente si può rivelare utile. 

È possibile utilizzare la sedazione in tutti i trattamenti dentali: dal trattamento della carie all’estrazione sino ad arrivare a interventi più complessi. 

Tu potresti servirtene? Contattaci, ti daremo tutte le informazioni necessarie!

Sedazione cosciente anche per i bambini?

I bambini soffrono molto il dentista, hanno paura del camice bianco e per quanto un odontoiatra sia affabile e simpatico, l’attrezzatura dentistica impaurisce gli adulti, figuriamoci i bambini. La sedazione cosciente dal dentista è adatta anche per i bambini, per tutti quei bambini ansiosi e paurosi che non si dimostrerebbero collaborativi. 

La sedazione cosciente nei bambini non è affatto pericolosa: non presenta controindicazioni in quanto non entra in circolo nell’organismo. È una procedura per inalazione che non causa dolore.

In alcuni casi la sedazione cosciente dentista non è risultata efficacie per i bambini che avevano meno di 4 anni. 

Possono esserci effetti collaterali nella sedazione cosciente

Questa tecnica, come in parte abbiamo già detto, viene somministrata attraverso l’inalazione di una miscela non tossica e che non entra nel circolo dell’organismo ma viene smaltita attraverso la respirazione quindi la sedazione cosciente dal dentista non ha effetti collaterali

Esistono casi eccezionali, che non sono la norma, in cui occorre avvertire il dentista prima della somministrazione. Per esempio se si soffre di patologie respiratorie come il raffreddore o un’otite oppure se si stanno assumendo dei farmaci che potrebbero in un qualche modo causare sinergie e modificare l’effetto della sedazione. Ogni caso è a sé quindi è bene informare il dentista prima della somministrazione. 

In alcuni pazienti, nonostante la sedazione sia innocua, ha provocato una leggera sensazione di vomito o di nausea. Per evitare tale sgradevole sensazione è bene non mangiare almeno nelle due ore precedenti la seduta.  

La sedazione cosciente dentistica, dunque, può essere uno strumento davvero utile per intervenire su tutti quei pazienti che soffrono di forti fobie e ansie rendendolo collaborativo e riducendo lo stress e timori.

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24 Giugno 2022

Sentiamo spesso parole come odontoiatra, dentista, odontotecnico: che figure sono? Sono simili? E che dire della odontostomatologia? A cosa si riferisce in particolare? In questo articolo cercheremo di fare chiarezza sui veri termini e definire anche cosa ci si può aspettare durante la prima visita dal dentista. 

Differenza tra dentista, odontoiatra e odontotecnico

C’è differenza tra dentista e odontoiatra? In realtà sono sinonimi, si occupano della stessa area di competenza ma l’unica cosa che li differenzia è il percorso di studi attraverso il quale esercitano la professione. Il dentista si è laureato in Medicina e Chirurgia e si è specializzato in Odontostomatologia mentre l’odontoiatra si è laureato in Odontoiatria e protesi dentale. Quindi entrambi si occupano di prevenire, diagnosticare e curare le patologie più comuni ma anche le più complesse del cavo orale.

La figura dell’odontotecnico invece è completamente diversa e non è da confondersi con l’odontoiatra. L’odontotecnico, come dice la parola stessa, è un tecnico abilitato da un diploma in Operatore Meccanico del settore Odontotecnico che realizza protesi ma che non le può installare in quanto non è né medico né possiede una laurea. Detto questo, cosa si intende per Odontostomatologia?

Odontostomatologia: di che si tratta

Che cosa vuol dire Odontostomatologia? La definizione del dizionario Treccani riporta letteralmente: “branca specialistica della medicina che si occupa dello studio e della terapia delle malattie dentali e paradentali (odontoiatria) e del trattamento delle anomalie maxillofacciali (ortognatodonzia)”. Cosa significa in parole semplici? L’odontostomatologia si occupa di tutte quelle patologie dentali e paradentali che necessitano di un approccio chirurgico

L’etimologia di questo nome viene da tre elementi: ‘odontos’ che significa dente, ‘stoma’ bocca e ‘logia’ studio o detto, sentenza. Saperlo vi aiuterà a ricordare meglio il suo significato.

Quindi questa branca si occupa in prevalenza di implantologia e di parodontologia e gli interventi possono essere eseguiti da odontoiatri, medici professionisti o chirurghi maxillofacciali. Infatti si chiama più comunemente chirurgia orale

Negli ultimi anni l’odontostomatologia ha conseguito notevoli progressi in termini di attrezzature e strumentazioni utilizzabili aventi una precisione estrema che agevolano il lavoro del dentista o del professionista.

Gli interventi più comuni di odontostomatologia a Roma

Gli interventi di odontostomatologia, dai più semplici ai più complessi, sono compresi in queste maxi aree di riferimento: 

  • Estrazione di denti inclusi
  • Estrazione del dente del giudizio posizionato in modo scorretto all’interno dell’arcata dentale 
  • Gengivectomia. Asportazione dei tessuti gengivali
  • Asportazione dei frenuli labiali
  • Germectomia. Asportazione del germe di un dente permanente
  • Rialzo del seno mascellare. Un intervento chirurgico per aumentare la quantità di osso nell’arcata superiore mandibolare che comporta uno spostamento verso l’alto del pavimento del seno.
  • Chirurgia del parodonto
  • Rimozioni di cisti o di tumori del cavo orale
  • Implantologia in genere.
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Come si svolge la prima visita dal dentista?

Andare dal dentista non è mai fonte di felicità; mettere mano ai denti comporta, nell’immaginario di tutti, dolori e sofferenze. Tuttavia, con i progressi fatti negli ultimi anni, una professionalità aumentata e una maggiore attenzione rivolta al paziente, anche una visita dall’odontoiatra può risultare in un’esperienza soddisfacente. 

Come si svolge la prima visita dal dentista?

Solitamente in queste 2 fasi: 

  1. Anamnesi. È la fase in cui il dentista raccoglie informazioni sulla storia clinica del paziente: le sue patologie, cure, interventi, etc.
  2. La visita vera e propria del cavo orale. È la visita visiva per osservare eventuali problematiche e patologie se esistenti. Se l’odontoiatra lo ritiene necessario potrebbe fare ulteriori accertamenti attraverso un’ortopantomografia o panoramica dentale o addirittura una TAC in 3D, per conoscere anche la situazione interna all’arcata quella non osservabile solo visibilmente. 

A seconda di quello che osserverà il dentista, potrà procedere con una terapia o trattamento, se necessario, concordato con il paziente. Rispondere alle domande del paziente e ai dubbi sono parti essenziali della visita e tale comunicazione continuerà per tutta la terapia e in qualunque momento si rendesse necessaria. 

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22 Giugno 2022

 

 

Quando si cerca un dentista a Roma si valutano diversi fattori quali la professionalità in primis ma anche il costo che dovremo sobbarcarci per qualunque intervento sia necessario. Molti si rivolgono all’asl di Roma o alle strutture convenzionate pensando di spendere meno o ottenere addirittura un’assistenza gratuita. È davvero così? Si può avere un dentista gratis a Roma? Quali sono alcune differenze tra rivolgersi a un dentista privato a Roma piuttosto che all’Asl di Roma? 

Dentista gratis a Roma: la risposta è affidarsi all’Asl?

Nell’immaginario di molti affidarsi al Servizio sanitario Nazionale regionale per ottenere prestazioni dentali in genere conviene per i costi limitati che si dovranno pagare. Possiamo affermare che questo è senz’altro vero per alcune fasce di titolari di esenzioni per reddito e per patologia ma se non si è titolari di qualche esenzione si dovrà pagare un ticket stabilito dalla regione. E, a volte, si spende meno rivolgendosi ai privati che non a strutture ospedaliere o convenzionate. Quindi la prima cosa su cui vogliamo farvi riflettervi è che ogni caso è a sé e non è sempre vero che rivolgendosi alle strutture pubbliche si risparmia. Oggigiorno molti dentisti professionali hanno tariffari alla portata di tutti. 

Prima visita gratuita dentista a Roma

Va inoltre precisato che, molto spesso se non volgiamo dire sempre, la prima visita dal dentista è gratuita. È la prima visita di controllo dove il dentista e paziente si conoscono. Il dentista fa un’anamnesi della storia clinica del paziente e valuta lo stato di salute dei denti anche attraverso strumentazioni come l’ortopanoramica o Tac in 3D. 

È in questa visita che il paziente si rende conto della sua situazione dentale, dell’esistenza di patologie e il dentista risponde ai dubbi del paziente concordando possibili trattamenti e facendo un preventivo di spesa. 

Lo Studio dentistico della Dott.ssa Greco Cristina, di Acilia offre la prima visita gratuita a tutti i suoi pazienti e include professionalità e competenza. È uno studio privato, non convenzionato, dove i clienti vengono al primo posto ed è per questo che i costi sono contenuti e spesso si fanno promozioni interessanti come, ad esempio, una pulizia dentale a soli 19 € Roma.

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Cosa conviene realmente: l’ASL o il dentista privato?

Nell’introduzione si è parlato del fatto che in una valutazione su cosa è più conveniente fare, se rivolgerci a un dentista convenzionato con l’Asl o a un dentista privato, è opportuno anche esaminare non solo i costi ma anche la professionalità. 

Il servizio offerto da un odontoiatra privato è sostanzialmente diverso da quello offerto dalla struttura pubblica per prestazioni dentali: 

  • Solitamente il rapporto tra dentista privato e paziente è un rapporto di fiducia. È stato il frutto di una scelta personale del paziente. Viene seguito in esclusiva dal dentista che si prende tutto il tempo per fugare i dubbi e le ansie del paziente. È un rapporto diretto e duraturo mentre non si può dire la stessa cosa nelle prestazioni erogate dall’Asl e il paziente: anche se è sempre la stessa struttura a fornire la prestazione, il dentista potrebbe essere diverso e potrebbe non sapere nulla oltre ciò che è scritto sulle cartelle del paziente. Non si conosce la sua professionalità e competenza. 
  • Altro elemento da considerare è il tempo di attesa. Rivolgersi alle strutture pubbliche o convenzionate può dilatare molto i tempi di attesa (a volte si parla di mesi) per cui, se si necessita di un intervento urgente, a volte ci si deve rivolgere forzatamente a un dentista privato a Roma. 

Queste sono solo due considerazioni per cui vale la pena riflettere se rivolgersi a una struttura dell’Asl convenzionata è davvero la scelta più giusta: a volte potrebbe esserlo di più pagare il giusto prezzo ma avere un servizio più professionale e attento alle esigenze della nostra bocca servendosi di un dentista privato a Roma! 

Devi intervenire?
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20 Aprile 2022
trauma dentale

I traumi dentali sono degli eventi accidentali, come cadute, urti, incidenti, che possono ledere in modo grave o lieve la struttura ossea e gengivale del dente riducendone la funzionalità (articolazione e masticazione) oltre che compromettere esteticamente i lineamenti del viso e/o il sorriso.

In questa breve guida cercheremo di trattare in modo esaustivo questo argomento specificando:

  • La tipologia dei traumi dentali: cercheremo di darne una classificazione.
  • Sintomatologia del trauma: come rendersi conto che abbiamo subito un trauma anche a livello dentale (a volte non è così immediato).
  • Come intervenire se si è subito un trauma dentale dipendendo dall’evento accidentale.

 

Tipologia dei traumi dentali

I traumi dentali possono interessare non solo i bambini ma anche gli adulti. Molti di questi traumi infatti avvengono mentre si pratica un qualche sport. Anche se il trauma dentale lo subisce un bambino con una dentizione decidua, questa situazione non è comunque da sottovalutare in quanto, a volte, le ripercussioni di un trauma a un dente si possono presentare anche diversi anni dopo.

I traumi dentali possono essere suddivisi in due grandi aree:

  1. Traumi che interessano il dente e le sue componenti: smalto, dentina e cemento
  2. Traumi che interessano i tessuti che sostengono il dente: gengiva, legamento e struttura ossea

Nel primo caso quindi sono riconducibile tutte le fratture, scheggiature sino alla perdita accidentale del dente o di più denti. Le fratture possono interessare la corona, la radice così come lo smalto. Possono coinvolgere anche la polpa e la dentina.

Nel secondo caso, invece, le fratture interessano elementi non visibili esternamente e sono quindi le più pericolose perché, se non dovutamente trattate potrebbero portare a infezioni, dolore diffuso e gonfiori.

I traumi possono essere classificati anche in:

  • Diretti (l’evento ha colpito l’arcata dentale);
  • Indiretti quando la caduta, l’incidente o urto ha colpito una parte del viso (non necessariamente la bocca) che ha ripercussioni sull’arcata dentale, come ad esempio il mento.
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La sintomatologia dei traumi dentali

Se il trauma dentale rientra nella prima casistica sarà abbastanza evidente: probabilmente, a seconda dell’incidente subito, potrete perdere sangue, perdere dei denti o subire delle fratture o scheggiature. Nel caso invece in cui il trauma interessi i tessuti che sostengono il dente, potreste notare un cambiamento di colore dello smalto del dente. Il cambiamento potrebbe rivelare un principio di necrosi. Oppure potreste avvertire un dente meno stabile, che alla pressione esercitata dalla lingua si muova anche solo impercettibilmente.

A volte, alcuni pazienti lamentano un dolore acuto a un dente che non riescono a individuare e che appare sano. Questo può succedere quando la frattura non si è verificata nella parte esterna del dente ma all’interno. Un esame radiografico potrà aiutare l’odontoiatra a valutare la situazione.

Se si trascura un trauma dentale si possono avere conseguenze anche a distanza di tempo e alcune di queste potrebbero essere anche molto gravi:

  • Calcificazioni dovute alla sostanza reattiva che si calcifica lì dove si è subito il trauma;
  • Infezioni periradicolari. Può portare a ascessi, cisti e granulomi fino a compromettere l’osso;
  • Anchilosi ovvero una graduale fusione tra osso e dente dove la radice del dente diviene tutt’uno con l’osso alveolare. Questa patologia è comunque più rara ma non impossibile.

 

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Come intervenire quando si ha subito un trauma dentale

È buona norma, indipendentemente dalla gravità del trauma e soprattutto anche nel caso in cui non si vedano effetti sulla dentatura, chiedere urgentemente una visita odontoiatrica o andare al pronto soccorso sempre e comunque anche se non si stesse perdendo molto sangue. Se la perdita di sangue è copiosa cercate di rimanere calmi sapendo che i tessuti gengivali sono quelli che, anche in caso di ferite di piccola entità, presentano un forte sanguinamento.

Se si perdono dei denti, cercate di recuperarli e di metterli a bagno in una soluzione fisiologica, nel latte o di tenerli semplicemente in bocca per mantenere le cellule del dente in vita e recatevi urgentemente dal vostro dentista.

Per riparare un dente scheggiato, il dentista potrebbe semplicemente smussare o limare il dente qualora la scheggiatura fosse molto piccola. Se invece il dente risulta più corto rispetto agli altri allora potrebbe ‘ricostruire’ la parte mancante. Questa procedura però non si esegue sui molari in quanto la pressione della masticazione potrebbe far saltare la ricostruzione.

Quando la frattura è più seria lasciando ben poco dente, allora si può intervenire con una corona dentale o capsula.

Naturalmente è d’obbligo che sia il dentista a comprendere la natura e gli effetti del trauma sull’arcata dentaria e decidere come è meglio intervenire. Sarà opportuno, a periodi regolari, farsi visitare l’arcata traumatizzata per monitorare che tutto si stia evolvendo al meglio.

 

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27 Dicembre 2021
dove eseguire ortopanoramica roma eur

Se dovete eseguire un’ortopanoramica a Roma Eur potete rivolgervi allo studio odontoiatrico della dottoressa Cristina Greco, si trova ad Acilia a pochi chilometri dall’Eur ed è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici o con l’auto.

Presso lo studio troverete professionalità, gentilezza e tecniche all’avanguardia. L’ortopanoramica (detta anche ortopantomografia) è un esame diagnostico radiografico per verificare lo stato delle arcate dentarie, le ossa mascellari, i seni mascellari e la struttura ossea delle articolazioni temporo-mandibolari.

Ortopanoramica: di che si tratta

È sicuramente l’esame più accurato al fine di verificare la presenza di carie dentali, problemi di parodontite (patologie gengivali), così come altre anomalie che possono coinvolgere i tessuti interni del dente (granulomi apicali, lesioni endodontiche, etc). Un’ortopanoramica può rivelare anche la presenza di cisti o lesioni che riguardano il tessuto osseo come, per esempio, le ossa mascellari e stabilire il corretto trattamento terapeutico da applicare.

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Si tratta di un esame indolore e rapido per il quale non necessita nessun tipo di preparazione particolare. Gli strumenti utilizzati si affidano a tecnologie a ridotta esposizione di radiazioni, per cui possono essere eseguite senza alcuna controindicazione anche sui bambini e gli adolescenti (è necessario evitarla invece su donne in stato di gravidanza). 

Quando è necessario eseguire un’ortopanoramica

L’ortopanoramica permette di effettuare una diagnosi precoce anche per casi sospetti di tumore, che potrebbero interessare qualunque zona del cavo orale. Laddove questo tipo di esame non fosse sufficiente a mostrare nel dettaglio ogni anfratto dell’apparato dentale potrebbe rendersi necessario aggiungere altri tipi di esami: una radiografia endorale o una TAC. Anche qualora l’ortopanoramica fosse prescritta da un altro specialista (oncologo, medico chirurgo, etc.) sarà sufficiente recarsi al nostro studio con la prescrizione per eseguire l’esame richiesto.

 

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Come si esegue un’ortopanoramica


Il paziente dovrà poggiare il mento su un apposito supporto (detto craniostato) e stringere tra i denti anteriori una spatola di plastica così che gli incisivi vengano visualizzati il più chiaramente possibile. Infine dovrà appoggiare le mani su apposite maniglie in modo da garantire la maggiore stabilità possibile. È importante non muoversi per tutta la durata dell’esame, in genere pochi minuti (circa 5 minuti).

Le nuove tecnologie permettono di ottenere immagini sempre più chiare e leggibili, che possono essere stampate in diversi formati (pellicola, carta fotografica, CD o DVD) ed essere successivamente consultabili da altri specialisti.

Il nostro centro odontoiatrico a Roma nel quartiere di Acilia, poco distante dall’Eur esegue ortopanoramiche avvalendosi della strumentazione più all’avanguardia garantendo i migliori risultati possibili in termini di immagini e di diagnostica nonché il miglior comfort per i pazienti. 

Ortopanoramica come esame di routine

 

Come per qualunque altro campo sanitario è valido il detto: ‘prevenire è meglio che curare’. 

Grazie all’accresciuta attenzione che negli ultimi anni si è cominciata a dare alla prevenzione oggi è possibile evitare di affrontare spese dentistiche innecessarie e terapie troppo invasive. Questo tipo di esami diagnostici (inclusa l’ortopanoramica) sono diventati esami di routine e di prevenzione molto importanti per la salute della nostra bocca.  

I prezzi per un’ortopanoramica sono accessibili a tutti (a seconda della strumentazione utilizzata e la complessità dell’esame possono andare da euro 50 a 150). 

Vieni a trovarci nel nostro studio
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